Scritto: Martedì, 27 Settembre 2022 18:12 Ultima modifica: Mercoledì, 28 Settembre 2022 05:06

Dimorphos, il ragno spaziale!


Ecco le prime, incredibili immagini dell'impatto riprese dal "LICIACube", la mini-sonda italiana che si era staccata da DART 15 giorni prima.

Rate this item
(3 votes)
Dimorphos, il ragno spaziale!
Credits: ASI - Processing: Marco Di Lorenzo

 Anche se, per ora, c'è una scarsa risonanza a livello mondiale, oggi pomeriggio ASI, INAF e Argotec hanno organizzato a Torino una conferenza stampa per mostrare in anteprima le entusiasmanti immagini riprese dalle camere Luke e Leia a bordo di LICIACube, il veicolo di soli 14 kg ma dotato di una tecnologia molto avanzata e realizzato tutto in Italia.

cube

Il cubesat LICIACube nei laboratori Argotech di Torino, prima del lancio - Credits: Argotech/Tg3 Leonardo
 

Alla conferenza stampa hanno partecipato Giorgio Saccoccia, Presidente di ASI, David Avino, CEO di Argotec, Simone Pirrotta, Program Manager di ASI, Valerio Di Tana, Program Manager di Argotec ed Elisabetta Dotto, Science Team Lead di Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). L’incontro è stato aperto da Thomas Zurbruchen, amministratore delle missioni scientifiche della NASA, il quale ha tenuto a ringraziare l’ASI e l’Italia per il fondamentale apporto nel successo della missione DART.

esultanza

L'entusiasmo esplode nell sala di controllo ASI/Argotech al momento dell'arrivo delle prime immagini da LICIACube (da sinistra, in piedi, il presidente ASI Giorgio Saccoccia e l'amministratore delegato Argotec David Avino) - Credits: ASI

 Le immagini di LICIACube hanno lo scopo di aiutare i ricercatori a caratterizzare meglio l'efficacia della tecnica dell'impatto cinetico. Tuttavia, poiché LICIACube non è dotato di un'antenna di grandi dimensioni, nelle prossime settimane le immagini verranno scaricate a Terra lentamente. Nella conferenza, si è precisato che se ne sono scattate 620 e risultano tutte effettivamente immagazzinate nella memoria di bordo. La maggior parte di esse verranno scaricate nelle prossime settimane e saranno complementari alle osservazioni fatte da Terra, dal telescopio Webb e, in futuro, dalla sonda europea Hera che visiterà da vicino l'asteroide.

Animazione1

Una animazione formata da due immagini riprese immediatamente prima e dopo l'impatto (Didymos è l'oggetto più grande che si muove mentre Dimprphos appare scuro all'inizio). Credits: ASI/Argotech - Processing: Marco Di Lorenzo

 Grazie al sistema autonomo di navigazione assistita da un software di intelligenza artificiale, LICIACube è riuscito a muoversi e immortalare il momento dell'impatto, avvenuto a circa 1000 km di distanza. Successivamente, il veicolo ha continuato d avvicinarsi a quasi 7 km/s al sistema asteroidale doppio, raggiungendo una distanza minima 50 km da esso, circa due minuti dopo l'impatto. Questa distanza di sicurezza ha consentito alla mini-sonda di non subire danni da parte dei detriti.

Ragnuccio

Due riprese effettuate poco dopo l'impatto, da una distanza più ravvicinata. Si vede la nuvola di polvere in espansione attorno al corpo minore.. Credits: ASI/Argotech - Processing: Marco Di Lorenzo

Ragnetto

Una immagine successiva ancor più ravvicinata, con la nuvola filamentosa di detriti . Credits: ASI/Argotech - Processing: Marco Di Lorenzo

deep

Elaborazione dell'immagine in apertura, i dettagli più deboli sono in negativo e mostrano filamenti di detriti lunghi migliaia dii km. Credits: ASI/Argotech - Processing: Marco Di Lorenzo

 Ricordiamo che Dimorphos orbita a circa 1200 metri da Didymos in 11,92 ore. L'urto cinetico dovrebbe avere prodotto una riduzione di 10 metri sulla distanza media ovvero  dell'1% sul periodo orbitale e gli astronomi sperano di poter verificare questa variazione tramite osservazioni fotometriche. Tuttavia, la presenza di grandi filamenti di detriti abbondanti suggerisce che Dimorphos abbia una struttura amorfa e porosa, il classico "rubber pile", e questo potrebbe significare che l'impatto è stato meno efficace del previsto, dato che l'asteroide colpito era "soffice" e non rigido...

Letto: 1061 volta/e Ultima modifica Mercoledì, 28 Settembre 2022 05:06

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici anche su Google News

Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gli ultimi articoli di Marco Di Lorenzo (DILO)

Devi essere registrato e fare login per inserire un commento.

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

coelum logo

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2022

StatisticaMENTE

ISS height

ISS height

Parametri orbitali della Stazione Spaziale interna...

Tiangong orbit

Tiangong orbit

Evoluzione dell'orbita della Stazione Spaziale Cin...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 7 dicembre. Statistiche su...

Perseverance odometry

Perseverance odometry

Odometria e altri dati del rover e del drone Ingen...

LIBRO CONSIGLIATO

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta Bonora 

SE8606 GiornalismoScientifico RGB