Scritto: Sabato, 24 Settembre 2022 05:23 Ultima modifica: Sabato, 24 Settembre 2022 06:02

Il James Webb osserverà l'impatto DART - Dimorphos


E non sarà solo. Saranno tre i veicoli spaziali concentrati sulla collisione. La missione Double Asteroid Redirection Test (DART) è progettata per testare una tecnica di difesa planetaria che potrebbe essere utilizzata dagli esseri umani se un giorno venisse scoperto un grande asteroide in rotta di collisione con la Terra.

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Il James Webb osserverà l'impatto DART - Dimorphos
Crediti: NASA/Johns Hopkins APL

Oltre al piccolo satellite LICIACube progettato appositamente per assistere e documentare l'evento, i telescopi spaziali James Webb e Hubble e un'altra missione della NASA dedicata agli asteroidi, Lucy, terranno gli occhi puntati sula scena.
"Questa è un'opportunità unica e un momento unico per sfruttare tutte le risorse possibili per massimizzare ciò che abbiamo imparato", ha detto Nancy Chabot, scienziata planetaria presso l'Applied Physics Laboratory della Johns Hopkins University di Baltimora e responsabile del coordinamento di DART, durante una conferenza stampa tenutasi il 12 settembre.

DART è stato lanciato nel novembre 2021 ed è diretto a un sistema di asteroidi binari. L'asteroide più grande si chiama Didymos ma il target della missione è la piccola luna Dimorphos che compie un'orbita ogni 11 ore e 55 minuti. DART testerà una tecnica chiamata impatto cinetico per provare a modificare la traiettoria di quest'ultima. Ma state tranquilli, spiega il team, né Didymos né Dimorphos rappresentano una minaccia per la Terra e nulla di ciò che accadrà nelle prossime ore potrà metterci in una situazione di pericolo.

Gli scienziati sperano di vedere le immagini del sito dell'impatto poco dopo l'evento, grazie a LICIAcube e, più avanti, di studiare in dettaglio gli effetti della collisione con la missione HERA che raggiungerà il sistema Didymos nel 2027. Ma una vista da un'altra angolazione sarebbe un bonus eccezionale. Per questo l'Agenzia, ha deciso di coinvolgere il veterano Hubble, il novello JWST e sonda Lucy. Per Webb questa ripresa sarà un'impresa difficile perché "non è ciò per cui è stato progettato", ha detto Chabot. "Dimorphos è molto più vicino e si muove molto più velocemente delle lontane galassie al centro del lavoro di JWST". Inoltre, "il JWST deve affrontare una seconda sfida, ovvero il telescopio deve controllare regolarmente le stelle guida e riadattarsi, il che significa che le sue osservazioni potrebbero iniziare pochi minuti dopo l'impatto", ha detto Tom Statler, scienziato del programma DART. Hubble ha i suoi vincoli, dal momento che il telescopio si troverà dalla parte sbagliata della Terra al momento dell'impatto, inizierà le osservazioni circa 15 minuti dopo l'impatto. Lucy, invece, lanciata nell'ottobre 2021 con l'obiettivo di studiare otto diversi asteroidi la maggior parte dei quali troiani di Giove, si trova ancora vicino alla Terra in questo momento e sarà in grado di osservare il momento dell'impatto. La collisione avverrà quando la Terra sarà a circa 11 milioni di chilometri da Didymos e Lucy sarà circa due volte più lontana.

L'impatto è previsto per il 26 settembre alle 23:14 GMT.

Sebbene il personale DART abbia solo bisogno di misurare il cambiamento nell'orbita di Dimorphos per determinare il successo della missione, gli scienziati sperano di saperne di più su innumerevoli altre caratteristiche della piccola luna, inclusa la sua rotazione e struttura. Oltre alle conseguenze immediate dell'impatto, i telescopi controlleranno anche Dimorphos occasionalmente fino alla fine dell'anno.

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno" (segui su LinkedIn le mie attività professionali).
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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