ESA Gaia

Credit: ESA - C. Carreau

Mancano ormai poche ore all'inizio di una nuova importante missione dell'Agenzia Spaziale Europea ESA: il satellite GAIA (Global Astrometric Interferometer for Astrophysics) verrà lanciato dalla base di Kouru, nella Guiana francese, oggi alle 10:12:19 (UTC+1).
Il suo compito sarà quello di realizzare una mappa tridimensionale dettagliata della nostra Galassia: durante la sua vita operativa di cinque anni, osserverà in media 70 volte un miliardo di stelle.

Gaia orbiterà punto Lagrangiano L2 del sistema Terra-Sole, a 1.5 milioni di chilometri dalla Terra.
Verrà portata in orbita dal vettore Soyuz-Fregat e il momento più delicato sarà 42 minuti dopo il lancio quando, con una serie di operazioni automatizzate, avverrà la separazione con lo stadio superiore (Fregat), responsabile di indirizzare il satellite nell'orbita designata, e il dispiegamento dello schermo solare di 10,5 metri.

La procedura ha impegnato gli ingegneri dell'ESOC, l'European Space Operations Centre in Germania, con simulazioni per diversi mesi.

Per almeno quattro giorni, Gaia verrà monitorata 24 ore su 24, per tutta la fase LEOP (Launch and Early Orbit Phase).

Prima della separazione Soyuz-Fregat, Gaia comunicherà una prima volta con la stazione di Perth in Australia ma durante la sequenza critica, il satellite sarà, per così dire, alla deriva nello spazio: il suo assetto non potrà essere controllato e il contatto radio potrebbe essere perso per 17 minuti, che sembreranno un'eternità al controllo missione.

L'intera sequenza si concluderà 101 minuti dopo il lancio, allora potremmo tirare un sospiro di sollievo e Gaia sarà sulla strada per L2, dove arriverà tre settimane più tardi.

Gaia L2

Credit: ESA

Qui, il satellite potrà osservare indisturbato le stelle della Via Lattea, godendo di buio profondo, con la luce del Gaia orbita di LissajousSole schermata dalla Terra. Ma non sarà sempre così: Gaia non resterà fissa in L2 ma orbiterà intorno ad L2, così i suoi pannelli solari, che ricoprono parzialmente lo schermo solare, potranno anche ricevere l'energia necessaria.
In particolare, il satellite orbiterà un po' come un pendolo, con un periodo di un anno e mezzo, muovendosi secondo un modello chiamato orbita Lissajous.

Gaia è una missione astrometrica che ha l'ambizioso obiettivo di ottenere una mappa tridimensionale della nostra Galassia. Osserverà circa un miliardo di stelle che sembrano tantissime ma in realtà sono solo l'un per cento della popolazione di astri della Via Lattea. Ne analizzerà la composizione, la formazione e l'evoluzione con due telescopi con piano focale condiviso, una serie di specchi e 106 CCD, che corrispondono a quasi un miliardo di pixel, disposti in una matrice di 0,5 x 1 metro.

Potrete seguire il lancio in diretta anche dal nostro sito web: lo streaming è abilitato in alto a destra nella nostra home page.

In bocca al lupo Gaia! Fai buon viaggio!