Scritto: Sabato, 19 Marzo 2022 02:16 Ultima modifica: Sabato, 19 Marzo 2022 07:35

Sulla ISS è arrivata una Sojuz di russi... con i colori dell'Ucraina


Con la Sojuz MS-21, decollata dal Cosmodromo di Baikonur e giunta alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) appena tre ore dopo, sono arrivati sull'avamposto altri tre cosmonauti russi ed il loro abbigliamento ha subito attirato l'attenzione.

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Nell'immagine, tratta dalla diretta TV, i tre nuovi residenti della ISS, in primo piano, appena dopo l'arrivo all'avamposto orbitale.
Nell'immagine, tratta dalla diretta TV, i tre nuovi residenti della ISS, in primo piano, appena dopo l'arrivo all'avamposto orbitale.
Credito: Roscosmos

 L'agenzia spaziale federale russa Roscosmos ha lanciato oggi, 18 marzo 2022 alle 15:55 UTC (le 16:55 italiane), un razzo vettore Sojuz 2.1a con tre cosmonauti diretti alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) a bordo della missione Sojuz MS-21. Si tratta del Comandante Oleg Artem'ev e degli Ingegneri di Volo Denis Matveev e Sergej Korsakov.

 Utilizzando un rendez-vous accelerato, l'equipaggio di Roscosmos ha attraccato – manualmente – alla stazione circa tre ore dopo il decollo per iniziare una missione di lunga durata di sei mesi. L'attracco, il primo di un veicolo con equipaggio al nodo Prichal del nuovo modulo Nauka, è stato eseguito in automatico per un non meglio specificato problema con il sistema automatico Kurs. Il Sojuz MS-21 è il primo volo con equipaggio per la Russia del 2022 e segna, la prima volta nella storia della ISS, che una missione viene lanciata con tre cosmonauti Roscosmos e nessun astronauta partner internazionale. Sebbene vi siano state già missioni completamente russe alla stazione, come la troupe cinematografica dell'ottobre 2021, non era mai avvenuto con un equipaggio di soli cosmonauti Roscosmos. In origine, la Sojuz MS-21 era stata pensata come missione di scambio tra la NASA e Roscosmos, con un astronauta della NASA che sarebbe stato lanciato sulla Sojuz MS-21 e un cosmonauta russo che avrebbe volato nella missione Crew-4 di SpaceX.

 Ma nell'ottobre 2021, la NASA e Roscosmos hanno deciso di rinviare lo scambio dell'equipaggio con le missioni Sojuz MS-22 e Crew-5, previste più avanti nel 2022, liberando un posto nella missione Sojuz MS-21 per un terzo cosmonauta russo. Sfortunatamente, la missione tutta russa arriva proprio nel mezzo dell'accresciuta tensione geopolitica derivante dall'invasione russa dell'Ucraina, avvenuta il mese scorso; tuttavia, la tempistica è stata casuale.

 Dopo essere decollato dal sito 31/6, presso il cosmodromo di Baikonur in Kazakistan, il razzo Sojuz 2.1a, che trasporta la navicella spaziale Sojuz MS-21 ed il suo equipaggio, ha modificato il suo azimut per raggiungere un'orbita di 200 km e 51,6 gradi di inclinazione. Poco meno di nove minuti dopo il decollo, il razzo ha raggiunto l'orbita e l'equipaggio ha iniziato una serie di manovre che lo hanno portato, dopo circa tre ore e 10 minuti in vista del nodo di attracco Prichal della stazione.

iss exp66 sojuzms21 liftoff 18032022

Nell'immagine, tratta dalla diretta TV, il decollo della missione Sojuz MS-21 dal cosmodromo di Baikonur, nel Kazakistan. Credito: Roscosmos

 Si tratta della traiettoria di volo più rapida che un veicolo con equipaggio può eseguire per raggiungere la ISS. L'attracco si è svolto in modalità manuale, alle 20:12 italiane, mentre la stazione viaggiava a circa 420 km sopra il Kazakistan orientale. Dopo l'usuale attesa per l'equalizzazione della pressione interna dei due veicoli, sono stati aperti i portelli della stazione e della capsula ed il nuovo equipaggio è entrato nella ISS. L'accoglienza, da parte dei sette membri dell'equipaggio di Spedizione 66 è stata calorosa come sempre. Immediatamente si è notato che l'abbigliamento dei tre nuovi residenti dell'avamposto orbitale aveva dei colori non casuali. Infatti Artem'ev, Matveev e Korsakov indossavano una tuta di volo di uno sgargiante color giallo con inserti blu. Il giallo ed il blu sono i colori dell'Ucraina e questo fatto, in questo momento storico, ha sollevato l'ipotesi sulla possibilità che possa trattarsi di una specie di 'segnale' da parte dei cosmonauti contro l'invasione russa.

 Ma vediamo chi sono, in dettaglio, questi tre nuovi residenti dell'avamposto spaziale. L 'equipaggio della Sojuz MS-21 è guidato dal cosmonauta veterano Oleg Artem'ev, nato il 28 dicembre 1970 nella città di Riga, nella Repubblica Socialista Sovietica Lettone (SRR). All'età di 19 anni si diplomò alla Scuola Politecnica di Tallinn ed entrò immediatamente in servizio nell'esercito sovietico. Dopo il servizio militare, Artem'ev ha studiato tecnologia e fisica delle basse temperature presso l'Università tecnica statale Bauman di Mosca, laureandosi nel 1998. Subito dopo, ha iniziato a lavorare presso RKK Energia, sviluppando procedure di test per apparecchiature per attività extraveicolare (EVA) presso il Centro di addestramento 'Yuri Gagarin'.

 Egli è stato anche membro del team di elaborazione pre-lancio per il modulo di servizio Zvezda della Stazione Spaziale Internazionale, il terzo modulo della stazione ad essere lanciato e il modulo che fornisce la maggior parte dei servizi di supporto vitale della stazione e funge da spina dorsale del settore operativo russo (ROS). Artem'ev è stato selezionato come parte del 15esimo gruppo di cosmonauti RKK Energia il 29 maggio 2003. Nel 2007, i suoi doveri di cosmonauta a terra sono passati dall'addestramento al volo spaziale a breve termine a obiettivi a lungo termine quando ha partecipato a un programma di addestramento per Marte di 15 giorni, e di nuovo nel 2009 quando ha partecipato a un programma di isolamento su Marte di 105 giorni, entrambi di cui sono serviti come precursori del programma MARS-500.

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Nella foto ufficiale prima del lancio, l'equipaggio di Sojuz MS-21. Da sinistra: Sergej Korsakov, Oleg Artem'ev e Denis Matveev. Credito: Roscosmos/NASA

 Tra il 2010 e il 2011 venne assegnato al Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan come operatore del modulo di discesa per la missione Sojuz-TMA-01M. Nello stesso periodo, ha lavorato alla navicella spaziale Sojuz TMA-21 per il lancio nel 2011. Artem'ev è stato quindi assegnato al suo primo volo spaziale come membro dell'equipaggio della Spedizione 39 e 40 di lunga durata a bordo della stazione. Artem'ev venne lanciato per la sua prima missione nello spazio il 25 marzo 2014, a bordo della Sojuz TMA-12M. Una volta a bordo della ISS, Artem'ev trascorse cinque mesi sull'avamposto prima di tornare sulla Terra l'11 settembre 2014. Con il suo primo volo spaziale, Artem'ev ha raggiunto 169 giorni 5 ore 6 minuti nello spazio. Per il suo secondo volo, Artem'ev prestò servizio come Comandante della Sojuz MS-08 e si unì alla stazione come parte della Spedizione 55. Con i suoi due voli precedenti, Artem'ev ha un tempo totale nello spazio di 365 giorni 23 ore 5 minuti.

 Assieme ad Artem'ev, a bordo della Sojuz MS-21 vi sono due cosmonauti al loro primo volo: Denis Matveev e Sergej Korsakov. 

 Matveev è nato il 23 aprile 1983 a Leningrado e si è laureato in informatica e reti nel 2006 presso l'Università tecnica statale Bauman di Mosca. Successivamente, ha iniziato a lavorare presso il Centro di addestramento per cosmonauti Yuri Gagarin a Star City, in Russia, come assistente di ricerca prima di essere selezionato per l'addestramento da cosmonauta nel 2010 e diventare un cosmonauta di prova nel luglio 2012. Venne assegnato alla sua prima missione, Sojuz MS-06, ma fu sostituito da Ivan Vagner (che alla fine non volò mai in quella missione).

 L'ultimo membro dell'equipaggio della Soyuz MS-21 è Sergej Korsakov. Nato il 1 settembre 1984 a Frunze, Kirghiz SSR, anche Korsakov si è laureato nel 2006 all'Università tecnica statale Bauman di Mosca - come entrambi i suoi altri membri dell'equipaggio - con una laurea in missilistica. Egli è stato selezionato per l'addestramento da cosmonauta nel 2012 e nominato cosmonauta di prova nel 2014. Venne assegnato alla sua prima missione, la Sojuz MS-18, ma fu sostituito dall'astronauta della NASA Mark Vande Hei prima di essere successivamente assegnato alla Sojuz MS-21.

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Nell'immagine, tratta dalla diretta TV, il caloroso benvenuto a bordo all'equipaggio di Sojuz MS-21 da parte dei residenti della ISS. Credito: Roscosmos

 Durante la missione spaziale l'equipaggio di Sojuz MS-21 condurrà più di 50 esperimenti di biologia e fisiologia spaziale, elaborazione dei materiali, fisica dei raggi cosmici e altri campi. Come ha detto Artem'ev, ci saranno ben sette passeggiate spaziali. Uno sarà in collaborazione con l'astronauta italiana Samantha Christoforetti e tutte le altre con Denis Matveev. Il 19 marzo Artem'ev si metterà al lavoro nell'altra sua funzione: quella di corrispondente speciale della TASS, l'agenzia di stampa russa, nello spazio.

 Attualmente, a bordo della ISS vi sono, oltre ai nuovi arrivati, i membri dell'equipaggio di Spedizione 66 composta dal Comandante Anton Škaplerov e dagli Ingegneri di volo Pëtr Dubrov, Mark Vande Hei, Kayla Barron, Raja Chari, Tom Marshburn e Matthias Maurer. Il 30 marzo, la navicella spaziale Sojuz MS-19 tornerà sulla Terra come previsto riportando l'astronauta della NASA Mark Vande Hei e i cosmonauti Dubrov e Škaplerov sulla Terra. Al loro ritorno, Vande Hei deterrà il record americano per la missione spaziale umana più lunga con 355 giorni ed inizierà Spedizione 67.

 Intanto è stato comunicato un leggero rinvio, di quattro giorni, per la partenza di Crew-4, previsto ora non prima del 19 aprile. A bordo di Crew-4 si troveranno tre astronauti NASA e l'astronauta italiana dell'ESA Samantha Cristoforetti, alla sua seconda missione di lunga durata.

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Nell'immagine la situazione dei veicoli spaziali in visita alla ISS dopo l'attracco della Sojuz MS-21. Credito: NASA

 Quello della Sojuz MS-21 è stato il 29esimo lancio orbitale globale del 2022, il primo con equipaggio.

Letto: 346 volta/e Ultima modifica Sabato, 19 Marzo 2022 07:35

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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