Quindici ore dopo aver lanciato un gruppo di 52 satelliti Starlink in orbita dalla California, la SpaceX ha lanciato sabato sera (locali) un satellite per telecomunicazioni geostazionarie ad alta potenza della Turchia da Cape Canaveral. Si è trattato della prima volta che due razzi Falcon 9 hanno volato nello stesso giorno.

 I lanci dalla Vandenberg Space Force Base e dalla Cape Canaveral Space Force Station – a circa 3.800 chilometri di distanza – hanno segnato un giorno eccezionale nella storia di SpaceX. La società spaziale privata, fondata e guidata da Elon Musk, prevede di chiudere il programma di lanci del 2021 con un'altra missione Falcon 9, prevista martedì 21 dicembre dal Kennedy Space Center in Florida.

 Sabato 17 dicembre 2021 è iniziato con il decollo, prima dell'alba locale, di un razzo Falcon 9 da Vandenberg alle 4:41:40 locali (le 13:41 italiane). La missione ha portato in orbita 52 satelliti per la costellazione Starlink, missione 4-4, di SpaceX e ha stabilito un nuovo record con l'undicesimo volo di un booster Falcon 9 riutilizzabile, il B1051, che è atterrato di nuovo su una nave drone, OCISLY (Of Course I Still Love You) parcheggiata al largo nell'Oceano Pacifico, di fronte alle coste della California. Il singolo motore Merlin dello stadio superiore si è acceso per accelerare in orbita e ha leggermente piegato la traiettoria del razzo verso oriente in una manovra "dogleg" per allinearsi con il piano orbitale bersaglio della missione. La traiettoria ha portato lo stadio superiore del Falcon 9 con i suoi 52 satelliti Starlink sopra la Bassa California durante l'ultima parte dell'inserimento orbitale, durato sei minuti. La missione, denominata Starlink 4-4 nel programma di lancio di SpaceX, mirava a un'orbita di trasferimento ellittica, o a forma di uovo, che si estendeva per 341 chilometri sopra la Terra nel suo apogeo, o punto più alto.

spacex f9 starlink 4 4 deploy 18122021

Nell'immagine tratta dal webcast di SpaceX, i satelliti Starlink mentre stanno per essere rilasciati dal secondo stadio del Falcon 9. Crediti: SpaceX

 Una tabella curata da Jonathan McDowell, un astrofisico e rispettato tracker dell'attività dei voli spaziali, ha mostrato che prima della missione Starlink 4-4, SpaceX aveva 1.729 satelliti Starlink funzionanti in orbita. Di questi, 1.467 satelliti sono operativi, mentre gli altri stanno ancora manovrando nei loro slot nella costellazione, o stanno comunque lavorando ma non forniscono servizi Internet. SpaceX non pubblica dettagli su quali dei suoi satelliti Starlink sono operativi, lasciando esperti esterni come McDowell a raccogliere e diffondere le informazioni. Jonathan Hofeller, vicepresidente di Starlink e vendite commerciali di SpaceX, ha dichiarato martedì che la rete Starlink fornisce servizi Internet ai consumatori in più di 20 paesi. "Abbiamo oltre 100.000 abbonati, sia dal lato consumer che di imprese," ha affermato durante una tavola rotonda all'evento annuale World Satellite Business Week di Euroconsult a Parigi. “E non rallentiamo. Ci stiamo solo scaldando". Hofeller ha affermato che SpaceX inizierà a lanciare più satelliti nel guscio orbitale polare da gennaio. Finora, SpaceX ha lanciato una manciata di Starlink in orbita polare in missioni condivise con altri carichi utili, ma non ha avuto voli Starlink dedicati per il guscio polare. I satelliti Starlink che hanno iniziato i voli nella seconda metà di quest'anno trasportano tutti collegamenti inter-satellitari laser, che consentono anche alla rete di trasferire il traffico Internet da un veicolo spaziale all'altro, senza un passaggio intermedio per trasmettere i segnali tramite una stazione di terra.

 Il lancio di sabato è stato il terzo a prendere di mira il guscio con inclinazione di 53,2 gradi, che vola quasi parallelamente al guscio di 53 gradi riempito all'inizio di quest'anno. I due precedenti lanci a 53,2 gradi erano decollati da Cape Canaveral.

 Ma SpaceX lo ha fatto di nuovo sabato sera, con il lancio di un Falcon 9 dalla rampa 40 a Cape Canaveral alle 10:58:39 p.m. EST (le 4:58 italiane di domenica). Come il lancio di Vandenberg all'inizio della giornata, il Falcon 9 ha rilasciato il suo carico utile, in questo caso il satellite per telecomunicazioni Turksat 5B, in un'orbita di trasferimento geostazionario mentre il primo stadio riutilizzabile B1067 è atterrato sull'altra nave drone, ASOG (A Short Of Gravitas) in mare, completando il suo terzo viaggio nello spazio e ritorno in appena sei mesi ed il secondo in meno di 40 giorni.

spacex f9 turksat5b trail 19122021

Nella foto la scia del razzo Falcon 9 con a bordo il satellite Turksat 5B decollato da Cape Canaveral. Crediti: Michael Cain / Spaceflight Now / Coldlife Photography

 I lanci sono stati separati da 15 ore, 16 minuti e 59 secondi, battendo il precedente record di turnaround da lancio a lancio di SpaceX, che era di circa 44 ore, stabilito a settembre. È un nuovo record per il razzo di un'azienda privata, ma altri lanciatori hanno ottenuto risultati simili. Ad esempio la Russia ha lanciato due razzi Sojuz da diversi siti di lancio in numerose occasioni nel corso della storia del venerabile veicolo. Più di recente, i razzi Sojuz sono stati lanciati dalle piazzole del cosmodromo di Baikonur in Kazakistan e dalla Guyana francese a sole due ore di distanza nel 2013 e nel 2015.

 Il lancio di domenica mattina ha portato il satellite Turksat 5B in un'orbita mirata per iniziare una missione che si prefigge di trasmettere dati e video su Turchia, Medio Oriente, vaste regioni dell'Africa e dell'Asia. Due accensioni con il secondo stadio del razzo Falcon 9 hanno collocato il satellite Turksat 5B nell'orbita corretta per la separazione a circa 35 minuti dall'inizio della missione, mentre i veicoli sorvolavano l'Africa. Il Falcon 9 mirava a posizionare il satellite Turksat 5B in un'orbita di trasferimento supersincrona con un punto più alto, o apogeo, che si estendeva a decine di migliaia di chilometri sopra la Terra. SpaceX ha riferito che il razzo ha raggiunto il suo obiettivo orbitale. Costruito da Airbus sul progetto del satellite Eurostar3000EOR, il veicolo spaziale Turksat 5B pesa circa 4,5 tonnellate e opererà in un'orbita geostazionaria a quasi 36.000 chilometri sopra l'equatore.

 Il satellite Turksat 5B utilizzerà il proprio sistema di propulsione elettrica per rimodellare gradualmente la propria orbita per stabilirsi in una posizione operativa a 42 gradi di longitudine est in orbita geostazionaria. La velocità orbitale di Turksat 5B corrisponderà alla velocità di rotazione della Terra, dando alla veicolo spaziale una visione costante della sua area di copertura. Il nuovo satellite sarà gestito da Turksat, una società satellitare per comunicazioni statale in Turchia. Turksat 5B trasporta payload di telecomunicazioni in banda Ku e Ka, capaci di fornire oltre 50 gigabit di capacità di trasmissione dati sulla sua area di copertura. SpaceX ha lanciato il precedente satellite di Turksat, Turksat 5A, lo scorso gennaio con il lancio del Falcon 9 da Cape Canaveral.

spacex f9 turksat5b deploy 19122021

Nell'immagine tratta dal webcast di SpaceX, il rilascio del satellite Turksat 5B dal secondo stadio del Falcon 9. Crediti: SpaceX

 SpaceX prevede di continuare la sua cadenza di lancio record con il suo 31esimo e ultimo volo di un razzo Falcon 9 dell'anno alle 5:06 EST (le 11:06 italiane) di martedì dalla rampa 39A del Kennedy Space Center della NASA in Florida. Come le due missioni di sabato, SpaceX punterà a recuperare il primo stadio su una nave drone della compagnia (JRTI – Just Read The Instruction) posizionata al largo della Florida. A bordo la capsula Dragon Cargo, missione CRS-24 che potrebbe diventare il terzo lancio orbitale di SpaceX in sole 69 ore (meno di tre giorni), il quinto lancio di un Falcon 9 questo mese (un nuovo record) e il 31esimo e ultimo lancio della società del 2021 (ennesimo record).

 Questi due lanci sono stati, rispettivamente, il 133esimo e 134esimo lancio orbitale globale del 2021, il 125esimo e 126esimo andati a buon fine.