Scritto: Venerdì, 22 Maggio 2020 10:37 Ultima modifica: Mercoledì, 15 Luglio 2020 05:48

Marte: fissata la data di lancio per Hope


Dopo aver inviato il suo primo astronauta nello spazio lo scorso anno, gli Emirati Arabi lanceranno la loro prima sonda su Marte questa estate.

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Marte: fissata la data di lancio per Hope Crediti: : © Government of Dubai Media Office

In accordo con quanto affermato dall'Agenzia di Stampa WAM, Hope, questo è il nome dell'orbiter, partirà il 14 luglio, alle 20:51 GMT con il vettore giapponese H-IIA della Mitsubishi Heavy Industries, dallo Yoshinobu Launch Complex del Tanegashima Space Center sull'omonima isola nel sud del Giappone .

UAE Hope logoL'obiettivo di Hope (Speranza - Al-Amal in arabo: مسبار الأمل‎),) sarà fornire un quadro completo sull'atmosfera e la meteorologia marziana.
La sonda, di 2,37 x 2,9 metri con un peso di 1.500 chilogrammi, arriverà a destinazione nel 2021 in occasione del Golden Jubilee of the Union, ossia il cinquantesimo anniversario degli Emirati Arabi Uniti.

Hope non è l'n-esima missione che studierà anche il clima marziano tra altre attività scientifiche perché sarà il "primo vero satellite meteorologico" ad operare sul Pianeta Rosso, così come il suo stesso team l'ha definita.
Monitorerà la meteorologia per un anno intero, raccogliendo quotidianamente dati climatici globali ed in specifiche aree geografiche, studierà i cicli stagionali e gli eventi meteorologici nella bassa atmosfera come tempeste di polvere.

"Le missioni precedenti ed attuali hanno raccolto osservazioni sul clima marziano ma solo un paio di volte al giorno", aveva commentato Sarah Al Amiri, capo-scienziato della missione. "Queste misure provengono spesso da missioni di superficie e quindi sono abbastanza limitate geograficamente. Ma il tempo è troppo complesso ed interconnesso per consentire agli scienziati di capire come funziona con dati così frammentari. Invece, Hope mira a monitorare ciò che sta accadendo nell'atmosfera marziana per un intero anno locale, incluso il collegamento tra strati atmosferici. Ciò aiuterà i ricercatori a comprendere non solo il clima ma anche il modo in cui Marte ha perso parte della sua atmosfera nel corso di miliardi di anni di storia planetaria". Per raggiungere lo scopo, la sonda raccoglierà dati simultaneamente con i suoi strumenti di bordo i quali, quindi, per facilitare le operazioni scientifiche, sono tutti posizionati sullo stesso braccio.

Generalmente, nelle navicelle che hanno payload scientifici complessi, la strumentazione è distribuita attorno ad un corpo centrale, oppure su bracci robotici. Di conseguenza, non tutti gli strumenti possono funzionare simultaneamente e la sonda dovrà preventivamente orientarsi verso il target con la suite prescelta ad ogni osservazione pianificata. Hope, invece, è un orbiter specializzato che ha solo tre strumenti mirati a bordo:

  • EXI, Emirates eXploration Imager, una fotocamera multi banda in grado di acquisire immagini a 12,6 megapixel, 4.096 × 3.072, con una risoluzione spaziale di 8 chilometri. Usa una ruota portafiltri con tre filtri ultravioletti (UV1 205–235 nm, UV2 245–275 nm, UV3 305–335 nm) e tre nel visibile (blu 405–469 nm, verde 506–586 nm rosso 625–645 nm)
  • EMUS, Emirates Mars Ultraviolet Spectrometer, uno spettrometro ultravioletto che lavora tra 100–170 nm, in grado di distinguere le molecole di idrogeno ed ossigeno
  • EMIRS, Emirates Mars Infrared Spectrometer, uno spettrometro infrarosso che lavora in un range tra i  6 ed i 40 µm, per determinare i profili termici di ghiaccio, vapore acqueo e polveri nell'atmosfera del pianeta.

Dopo il lancio Hope sosterà per un breve periodo nell'orbita terrestre per un controllo generale dei sistemi. Dopodiché, il razzo si accenderà di nuovo per iniziare il viaggio verso Marte. All'arrivo, l'orbita sarà fortemente ellittica e solo successivamente, dopo un periodo di testing, verrà modificata fino ad arrivare ad un apoasse a 43.000 chilometri sull'equatore, inclinazione di 25° e periodo di 55 ore. Quest’orbita molto ampia permetterà a Hope di avere una visione globale del pianeta. "La navicella ha un'orbita di 55 ore accuratamente sintonizzata che consente due diverse viste di Marte: una in cui il pianeta ruota sotto l'orbiter e una in cui la sonda tiene il passo ed osserva lo stesso punto nel tempo", ha spiegato Al Amiri. 

Se tutto andrà per il verso giusto i dati scientifici della missione UAE andranno ad integrare quelli della sonda della NASA MAVEN.
Buona fortuna Hope!

 

Sito ufficiale:mbrsc.ae/emirates-mars-mission

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Read 471 times Ultima modifica Mercoledì, 15 Luglio 2020 05:48
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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