Scritto: Giovedì, 21 Maggio 2020 10:02 Ultima modifica: Lunedì, 01 Giugno 2020 00:11

Partito il nono cargo giapponese diretto alla ISS


E' partita la nona, ed ultima missione, della versione standard del veicolo spaziale HTV giapponese. Kounotori9, questo il nome del cargo automatico che trasporta diverse tonnellate di rifornimenti per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

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Nell'immagine il decollo del razzo vettore H-2B con il veicolo cargo HTV9. Nell'immagine il decollo del razzo vettore H-2B con il veicolo cargo HTV9. Crediti: JAXA

Con un decollo in perfetto orario alle 2:31 locali del 21 maggio 2020 (le 19:31 italiane del 20 maggio) è partito il razzo vettore giapponese H-2B (F9) con a bordo il nono veicolo automatico cargo H-II Transfer Vehicle (HTV) dell'agenzia spaziale JAXA diretto alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Questo veicolo cargo è uno dei quattro che vengono utilizzati per rifornire la stazione spaziale assieme ai Progress russi ed agli americani Dragon di SpaceX e Cygnus della NGIS. Il lancio ha avuto luogo dal sito di Tanegashima

Kounotori9 (kounotori significa 'cicogna bianca' in giapponese), questo il nome dato al veicolo di trasferimento, è l'ultima missione di questo modello. Infatti, dalla prossima volta sia il lanciatore che il veicolo cargo saranno sostituiti, rispettivamente, dal nuovo vettore giapponese H-3 e da HTV-X. I veicoli cargo HTV fanno parte della partecipazione del Giappone alla ISS ed hanno debuttato a settembre 2009 con la prima missione. L'HTV ha la particolarità di poter trasportare sia materiale all'interno di un modulo pressurizzato, che in un modulo aperto. Quest'ultimo viene utilizzato per recapitare materiali ingombranti sulla stazione spaziale, come, ad esempio, giroscopi o batterie.

In questa missione, l'HTV, che pesa complessivamente 16,5 tonnellate al decollo, trasporta un totale di 4 tonnellate di materiali (3 nel modulo pressurizzato PLC e 1 in quello logistico non pressurizzato UPLC. Nel modulo pressurizzato si trovano, fra l'altro l'esperimento SCEM (Solid Combustion Experiment Module) che verrà utilizzato per studiare la combustione a gravità ridotta, iSIM (integrated Standard Imager for Microsatellite) una speciale fotocamera spagnola per i CubeSat che verrà testata sulla ISS dopo essere stata montata su una delle piattaforme esterne per esperimenti, attrezzature per trasmissioni video a due vie da installare nel modulo giapponese Kibo ed, ovviamente, anche i rifornimenti alimentari freschi per l'equipaggio della stazione ed altre attrezzature. Invece nello speciale pallet non pressurizzato si trovano nuove batterie agli ioni di litio per la ISS. Già con le precedenti missioni HTV6, HTV7 ed HTV8, sono state consegnate le nuove batterie, che gli astronauti delle varie Spedizioni hanno installato, ed ora ecco le ultime per completare l'aggiornamento dell'impianto elettrico della ISS.

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Nella foto, il veicolo cargo HTV-1 in avvicinamento alla ISS. Crediti:NASA

Dopo il decollo i quattro booster a propellente solido SRB-A3 del razzo H-2B, hanno bruciato per 1 minuto e 48 secondi prima di essere sganciati, lasciando soli i due motori a ossigeno ed idrogeno liquidi LR-7A del primo stadio a proseguire la corsa verso l'orbita. A 5 minuti e 44 secondi dal lancio il primo stadio ha concluso il proprio compito ed è stato rilasciato. Il secondo stadio, spinto dal motore LE-5B, è stato acceso ed ha funzionato per altri 8 minuti ed 11 secondi, permettendo il raggiungimento dell'orbita bassa terrestre con inclinazione di 51,6° sull'equatore. La separazione di HTV9 dal secondo stadio è avvenuta a 16 minuti e 40 secondi dal decollo. In seguito il secondo stadio ha eseguito un'ultima accensione del motore per eseguire il rientro distruttivo nell'atmosfera.

Kounotori9 dovrebbe raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale fra quattro giorni e lunedì 25 maggio verrà catturato, utilizzando il braccio robotico della ISS guidato dagli astronauti Chris Cassidy, Comandante di Spedizione 63, e dall'Ingegnere di Volo russo Ivan Vagner. Una volta preso col Canadarm2 verrà riposizionato ed attraccato al boccaporto inferiore del modulo Harmony, dove resterà ormeggiato per i prossimi due mesi.

Questo boccaporto è stato lasciato libero l'11 maggio, quando il veicolo cargo Cygnus NG-13, è stato rilasciato dopo aver trascorso 83 giorni ormeggiato alla stazione spaziale.

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Nell'illustrazione, un diagramma dei componenti principali del veicolo cargo HTV. Credit: JAXA

Questa è l'ultima missione del veicolo cargo HTV standard, infatti dalla prossima missione, prevista per il 2022, debutterà la nuova generazione del veicolo cargo giapponese, chiamata HTV-X. Il nuovo modello avrà alcune novità ma si baserà, comunque, sul design così affidabile che ha volato senza problemi per oltre 10 anni.

Il modulo pressurizzato sarà infatti lo stesso del vecchio modello ma avrà un portello laterale per poter imbarcare le ultime cose quando il razzo sarà già sulla rampa. Le novità invece vedranno un nuovo modulo di servizio che andrà a sostituire l'UPLC, il modulo avionica e quello propulsivo. Questo nuovo modulo di servizio avrà la capacità di operare indipendentemente ed ospiterà due ali di pannelli solari al posto di quelli montati sullo scafo. Questi nuovi pannelli forniranno 1Kw di energia al posto dei 200W dell'HTV. Anche un nuovo sistema di trasmissione dati ne permetterà un flusso maggiore e, sebbene siano stati rimossi i motori principali, l'HTV-X utilizzerà una serie di motori RCS piazzati attorno al modulo di servizio per tutte le manovre necessarie. Invece i materiali che non necessiteranno di essere imbarcati nel modulo pressurizzato troveranno posto all'esterno ancorati alla parte finale del modulo di servizio e potranno così essere adattati di volta in volta in base alle esigenze. Queste novità permetteranno un risparmio di circa una tonnellata nel peso a pieno carico ed una maggiore efficienza.

Inoltre l'HTV-X potrebbe portare i rifornimenti anche verso la stazione spaziale in orbita lunare, il Gateway in fase di preparazione per la metà degli anni '20.

 

Aggiornamento 31 maggio 2020

Il nono veicolo automatico di trasferimento Kounotori9 ha raggiunto la ISS il 25 maggio ed è stato catturato dal braccio robotico della stazione, comandato dall'astronauta NASA Chris Cassidy, alle 12:13 GMT (le 14:13 italiane), mentre il complesso orbitale sorvolava la Tanzania. A bordo di HTV-9 circa 6 tonnellate di materiali, compreso l'ultimo lotto di batterie agli ioni di litio per la ISS. Una volta agganciato con il Canadarm2, HTV-9 è stato guidato verso il boccaporto del modulo Harmony, dove rimarrà ancorato fino a luglio.

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Nell'immagine, ill veicolo cargo HTV-9 attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Credit: NASA/TV

 

 

Fonti:
JAXA: https://global.jaxa.jp/press/2020/05/20200521-1_e.html
Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/H-II_Transfer_Vehicle
NASASpaceflight: https://www.nasaspaceflight.com/2020/05/h-iib-last-htv-mission-iss/

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Read 180 times Ultima modifica Lunedì, 01 Giugno 2020 00:11
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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