Scritto: Mercoledì, 06 Maggio 2020 19:33 Ultima modifica: Giovedì, 07 Maggio 2020 04:59

Il primo Starship accende il motore


Il prototipo SN4 di Starship, la nuova astronave di SpaceX, ha compiuto la prima accensione del proprio motore Raptor, presso il sito di lancio di Boca Chica, in Texas. Prossimo passo... il primo volo!

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Nell'immagine il momento dell'accensione del Raptor per lo static fire. Credit: BocaChicaGal/NSF Nell'immagine il momento dell'accensione del Raptor per lo static fire. Credit: BocaChicaGal/NSF

 Il razzo Starship di SpaceX è un passo più vicino al primo volo dopo che il quarto prototipo in scala reale ha acceso con successo il suo motore ad alte prestazioni Raptor per la prima volta... ed è sopravvissuto.

 La Starship SN4, quarto prototipo seriale di sviluppo, ha eseguito il 5 maggio con successo un'accensione statica, solo l'ultimo passo di una serie di test compiuti negli ultimi giorni presso il sito di Boca Chica, in Texas, di proprietà di SpaceX.

 Il percorso di questo prototipo era iniziato verso fine marzo quando i tecnici di SpaceX hanno iniziato ad assemblare le prime sezioni di acciaio inossidabile dello scafo. Meno di un mese dopo, i serbatoi e la sezione motori di SN4 era completata, mancava solo il muso e le alette, e veniva trasportata sulla rampa di lancio di prova il 23 di aprile.

 Circa due giorni dopo, Starship SN4 entrava nella fase di test, superando prima quello che Elon Musk chiamava 'test a pressione ambiente' utilizzato per verificare che i serbatoi di propellente potessero mantenere la loro integrità strutturale riempiti di azoto in forma gassoso. Meno di un giorno dopo questo test, la SpaceX è passata ad un test criogenico – lo stesso che ha distrutto i tre prototipi precedenti nel corso di cinque mesi.

 Nelle prime ore della mattina del 26 aprile, la SN4 è diventato il primo prototipo di Spaceship a superare (e sopravvivere...) al test a temperatura criogenica, nel quale i propellenti, metano ed ossigeno liquido, vengono sostituiti da un meno esplosivo ma ugualmente super-raffreddato azoto liquido. Secondo Musk, la SN4 è stata pressurizzata a solo 4,9 bar (circa 70 psi), quindi ancora lontani dagli 8,5 bar necessari per un volo orbitale sicuro, ma sufficienti per eseguire un piccolo volo di prova.

 Certo, SN4 è comunque stato il primo prototipo Starship a superare il test criogenico ma la fase più delicata di questa serie di prove doveva ancora arrivare ed iniziava il 2 maggio.

spacex starship sn4 raptor installed

Nell'immagine il motore Raptor installato sul prototipo SN4. Credit: SpaceX/Elon Musk

Dopo alcuni tentativi limitati di rifornimento, che rendevano comunque SN4 il primo prototipo ad eseguire un parziale WDR (Wet Dress Rehearsal), la SpaceX abortiva il primo tentativo il 2 maggio. Il giorno successivo SN4 veniva rifornita con successo ancora una volta e, dopo alcune ore, eseguiva con successo quello che veniva definito 'preburner test'. In pratica il metano liquido veniva fatto passare dai due generatori di gas che mettevano in rotazione le turbine che avrebbero portato il propellente alla camera di combustione.

Meno di 24 ore dopo la SpaceX ha tentato la prima accensione di un motore Raptor su un modello scala reale della Spaceship, il cosiddetto 'static fire'. Grazie ai soliti appassionati residenti locali di Boca Chica l'evento è stato trasmesso in livestream. La Starship ha acceso il suo unico, per il momento, motore Raptor alle 8:57 p.m. CDT locali (le 3:57 italiane del 6 maggio). Musk ha confermato, alcune ore dopo, con il solito tweet, che il test di accensione, della durata di tre secondi, si è svolto con successo. Ricordo che uno static test prevede solo l'accensione del motore con il veicolo ben fissato sulla rampa.

Con questo cruciale test compiuto ora la SN4 dovrà affrontare forse alcune altre accensioni di questo tipo prima di prepararsi al volo di 150 metri previsto entro maggio. La data del primo volo è infatti, al momento, non ancora fissata a causa dei permessi che la FAA (Federal Aviation Administration) deve concedere alla SpaceX. La Starship SN4 ha già le sei zampe installate e non avrà bisogno dell'ogiva dato il salto così corto e breve che dovrà eseguire, anche se, probabilmente i tecnici della SpaceX dovranno installare un qualche tipo di controllo di assetto (getti di gas freddo) prima che SN4 possa volare in sicurezza.

 

Fonti:
Teslarati: https://www.teslarati.com/spacex-starship-survives-raptor-static-fire/
Twitter: https://twitter.com/elonmusk/status/1257874406484795392

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Read 441 times Ultima modifica Giovedì, 07 Maggio 2020 04:59
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2 commenti

  • Comment Link Massimo Martini Giovedì, 07 Maggio 2020 00:35 posted by Massimo Martini

    Si, anche se Starship mantenesse anche solo il 50% delle promesse di Musk si tratterebbe sempre di una rivoluzione.

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Mercoledì, 06 Maggio 2020 21:31 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Fantastico, dopo i primi fallimenti (era successo anche per Falcon, se vi ricordate) se funziona potremmo assistere a una vera rivoluzione per l'astronautica...

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