Scritto: Lunedì, 21 Ottobre 2019 07:34 Ultima modifica: Venerdì, 25 Ottobre 2019 05:24

La prima 'EVA' tutta femminile.


Si è svolta con pieno successo, sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). la prima attività extra-veicolare (EVA) compiuta da due donne assieme.

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Nell'immagine Jessica Meir e Christina Koch a bordo della ISS. Nell'immagine Jessica Meir e Christina Koch a bordo della ISS. Credit: NASA

 Il 18 ottobre 2019 le astronaute Jessica Meir e Christina Koch, facenti parte dell'equipaggio di Spedizione 61 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), hanno compiuto una passeggiata spaziale storica. Infatti è stata la prima volta che due astronaute donna eseguivano assieme un'attività extra-veicolare.

La passeggiata spaziale (EV-58) è iniziata alle 7:38 a.m. EDT (le 13:38 italiane), quando Koch, alla sua sesta EVA, e Meir, alla sua prima, hanno attivato le batterie interne delle tute spaziali all'interno del modulo di decompressione Quest della ISS. All'interno della stazione Luca Parmitano, ai comandi del Canadarm2, e Andrew Morgan supervisionavano l'operazione.

Questo ha dato il via alla 221 attività extra-veicolare fin dall'inizio dell'assemblaggio della stazione, iniziato nel 1998. Si è trattato della prima EVA di due donne assieme nei 54 anni trascorsi dalla prima volta che un essere umano si avventurava all'esterno di un veicolo spaziale (Aleksej Leonov nel 1965).

Nonostante l'inusuale livello di interesse, la passeggiata spaziale di venerdì era strettamente un lavoro di routine per la sostituzione di un carica batterie del sistema a pannelli solari della stazione. Qualsiasi dei quattro astronauti NASA a bordo adesso della ISS avrebbe potuto svolgere questa operazione, avendo ricevuto un addestramento simile, ma la scelta è caduta su Koch e Meir.

Dopo aver galleggiato nel modulo di decompressione, la Koch di è prontamente diretta sul lato sinistro del traliccio della stazione ancorando i propri piedi sulla parte terminale del braccio robotico.

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Nell'immagine Koch e Meir al lavoro all'esterno della ISS . Credit: NASA/TV

La prima operazione è stata il togliere i bulloni che tenevano fermo l'unità di riserva delle batterie. Intanto la Meir si recava sull'estremità del traliccio per rimuovere l'unità guasta. Le due astronaute poi, lavorando in squadra, hanno portato l'unità di riserva sul segmento P6 del traliccio, a circa 45 metri dal boccaporto di uscita. Sebbene i componenti da sostituire non pesino niente in microgravità la loro massa rimane la stessa e richiede cura nel partire e fermarne il movimento. Ma le due spacewalker non hanno avuto problemi ed hanno spostato senza difficoltà l'unità di controllo nuova al sito di lavoro e l'hanno installata al posto di quello guasto. Dopo un test iniziale, i controllori di volo a terra hanno riportato il sistema online. L'astronauta Stephanie Wilson, al controllo missione di Houston, Texas, ha comunicato via radio con le due spacewalker: “Christina, Jessica, possiamo confermarvi i risultati del lavoro che avete eseguito oggi. L'unità di scarica e scarica della batteria è completamente accesa e funzionante".

Queste sono notizie ottime, grazie,” ha replicato la Koch e la Meir ha aggiunto: “Fantastiche notizie, Stephanie. Questo ci rende molto felici.”

L'energia elettrica della stazione viene fornita da quattro gigantesche coppie di pannelli solari, due su ogni lato del traliccio. Due dozzine di unità di controllo della carica/scarica, sei per ogni pannello, trasferiscono l'elettricità a potenti batterie per la ricarica quando il laboratorio è esposto alla luce del Sole e quindi forniscono l'energia immagazzinata quando la stazione si muove attraverso l'ombra terrestre.

La sostituzione della BCDU (Battery Charge-Discharge Unit) guasta ha ripristinato da 4 a 5 kilowatt di energia al sistema elettrico del laboratorio che era stato perso quando il caricabatterie originale si è guastato, dopo 19 anni di funzionamento normale, facendo andare fuori linea una batteria agli ioni di litio appena installata.

Dopo aver eseguito lo scambio BCDU, Koch e Meir hanno portato l'unità guasta al boccaporto per un eventuale ritorno sulla Terra a bordo di un prossimo veicolo cargo Dragon della SpaceX, sia per comprendere il motivo del guasto che, se possibile, ripararlo.

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Nella foto, Koch e Meir al lavoro all'esterno della ISS. Credit: NASA

Un volta eseguito il compito principale dell'EVA, le due astronaute hanno eseguito altri compiti minori, come sistemare una copertura termica attorno a componenti di riserva per un accesso più semplice, assicurare un cavo ethernet ed installare un supporto sul laboratorio europeo Columbus che sarà necessario quando, in futuro, arriverà una nuova piattaforma sperimentale, Bartolomeo. La passeggiata spaziale si è conclusa dopo 7 ore e 17 minuti, portando il totale della Koch a 27 ore e 47 minuti, ora quarta nella classifica femminile.

Dato che le batterie perdono la loro capacità di ricarica nel tempo, la NASA sta sostituendo tutte le 48 batterie di vecchia generazione al nickel idrogeno della stazione con 24 più potenti batterie agli ioni di litio. Nel 2017 gli astronauti hanno sostituito le 12 batterie del lato destro con sei unità agli ioni di litio. Lo scorso marzo, sono state sostituite 12 batterie del lato sinistra. La NASA sta lavorando attualmente per sostituire le batterie rimaste del lato sinistro. L'ultima serie di batterie del lato destro saranno cambiate l'anno prossimo.

Tre di sei batterie agli ioni di litio sono state installate sul traliccio sinistro durante due passeggiate spaziali compiute entrambe, il 6 (EV-56) e 11 (EV-57) ottobre scorso, da Koch e Andrew Morgan. Poco dopo l'operazione, gli ingegneri avevano scoperto che una delle tre BCDU in quel circuito si erano guastate, escludendo una delle nuove batterie.

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Nella foto, da sinistra, il Vice-Presidente Mike Pence, il Presidente Trump, la figlia Ivanka e l'Amministratore NASA Jim Bridenstine, durante la chiamata nel corso dell'EVA tutta femminile. Credit: NASA

Il guasto è problematico perché un identico caricatore si era guastato lo scorso marzo dopo che una nuova batteria era stata installata sul traliccio sinistro. Gli ingegneri NASA vogliono essere sicuri che un problema generico di qualche sorta non sia presente prima di procedere con l'installazione di ulteriori batterie, che era prevista per la settimana prossima.

Il cosmonauta sovietico Leonov eseguì la prima storica passeggiata spaziale nel 1965 mentre la cosmonauta Svetlana Savickaja divenne la prima donna a farlo nel luglio 1984. Per le americane fu l'astronauta NASA Kathy Sullivan, assieme a David Leestma, a compiere la prima EVA di una donna, durante una missione Shuttle nell'ottobre 1984. La Meir diventa la 15esima donna ad eseguire un'attività extra-veicolare, la 14esima americana. Si è trattato anche dell'ottava EVA eseguita quest'anno sulla stazione spaziale ed in totale gli astronauti e cosmonauti hanno trascorso 57 giorni, 20 ore e 29 minuti lavorando all'assemblaggio e manutenzione della ISS, fin dal 1998.

Mentre i responsabili della NASA ed anche gli astronauti hanno tenuto a ribadire che la passeggiata spaziale tutta femminile, fosse sole 'un'altra pietra miliare' è stata significativa dopo il problema che era sorto con le misure delle tute a disposizione sulla ISS e che avevano portato alla cancellazione dell'EVA prevista di Koch e Anne McClain alcuni mesi fa. La stazione è ora dotata di componenti per quattro tute complete, che possono utilizzare tutti e tre i membri dell'equipaggio NASA così come l'astronauta italiano dell'ESA Luca Parmitano.

 

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Nelle foto, Koch e Meir nei ritratti ufficiali NASA con le tute per l'attività extra-veicolare. Credit: NASA

Ken Bowersox, ex-astronauta ed ora vice capo del programma spaziale umano NASA, ha dichiarato: “Uno di questi giorni, lavorare nello spazio in questo modo sarà solo routine. Non ci riuniremo per festeggiare un'occasione in cui due donne, o due uomini, o un uomo e una donna, o tre o quattro, usciranno nello spazio, sarà solo una normale attività.”

Durante la passeggiata spaziale Koch e Meir hanno anche ricevuto una telefonata dal Presidente Donal Trump alla Casa Bianca, che si è congratulato con loro per l'importante obiettivo raggiunto. Trump, tuttavia, ha sbagliato a interpretare il risultato, definendolo “La prima passeggiata spaziale femminile.” La Meir lo ha subito corretto: “Non vogliamo prenderci troppo merito, perché prima di noi ci sono state molte altre donne che hanno camminato nello spazio", ha detto. "Questa è la prima volta che ci sono due donne fuori allo stesso momento."

Intanto prosegue regolarmente l'attività scientifica della stazione mentre Parmitano, al Comando della Spedizione 61, sta preparando le attrezzature per un interessante esperimento di controllo a distanza, dalla ISS, di un robot sulla superficie terrestre. Gli astronauti, in futuro, potranno utilizzare questa tecnologia per esplorare le superfici dei pianeti, come Luna e Marte, rimanendo in orbita a bordo dello loro navi spaziali.

 

 

Fonti:
NASA: https://blogs.nasa.gov/spacestation/2019/10/17/spacewalk-preps-today-amid-cancer-robotics-and-agriculture-research/
https://blogs.nasa.gov/spacestation/2019/10/18/nasa-astronauts-wrap-up-historic-all-woman-spacewalk/

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Letto: 673 volta/e Ultima modifica Venerdì, 25 Ottobre 2019 05:24

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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