Due satelliti del sistema Galileo, lanciati nel 2014, vennero posti su orbite sbagliate e allungate, con periodo di 13 ore. E' stata proprio l'eccentricità orbitale a consentire una spettacolare verifica delle previsioni sul "red shift relativistico", legato al diverso scorrere del tempo a quote diverse. Nel grafico in alto si riportano le previsioni della relatività generale in blu, mentre in rosso ci sono i dati sperimentali basati sugli impulsi prodotti dagli orologi atomici a bordo dei satelliti. La differenza è impercettibile e viene quindi fortemente ingrandita nel grafico in basso, dove i "residui" o scarti temporali non superano in genere i 0,2 miliardesimi di secondo nell'arco di 3 giorni. Questo corrisponde a una verifica delle previsioni di Einstein con una precisione di (0.19±2.48) parti su centomila, migliorando di un fattore 5,6 la stima migliore realizzata con il razzo "Gravity Probe A" nel lontano 1976.

http://www.esa.int/Our_Activities/Navigation/Galileo_satellites_prove_Einstein_s_Relativity_Theory_to_highest_accuracy_yet

https://journals.aps.org/prl/abstract/10.1103/PhysRevLett.121.231101