Scritto: Venerdì, 31 Agosto 2018 08:48 Ultima modifica: Sabato, 01 Settembre 2018 05:33

Perdita di aria sulla ISS, l'equipaggio non è in pericolo immediato.


Due cosmonauti che vivono a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) hanno sigillato un piccolo foro nello scafo del veicolo Soyuz, stabilizzando la pressione all'interno dell'avamposto orbitale, dopo che gli ingegneri a Terra avevano rilevato una piccola perdita d'aria.

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Nella foto la Soyuz MS-09 attraccata alla ISS. Nella foto la Soyuz MS-09 attraccata alla ISS. Credit: NASA/ESA/Alexander Gerst

 Il 29 agosto 2018, attorno alle 23:00 GMT (le 01:00 ora italiana del 30 agosto) i controllori di volo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), hanno rilevato una leggera perdita di pressione nell'aria interna della stazione. In quel momento i sei membri dell'equipaggio di Spedizione 56 stavano dormendo ed i responsabili non hanno reputato che il fatto li mettesse a rischio ed hanno deciso di non svegliarli.

 Quando l'equipaggio si è svegliato per l'avvio della normale giornata già programmata di giovedì, i controllori di missione li hanno informati del fatto ed indicato di cercare la causa della perdita di pressione. Dopo intensi controlli l'equipaggio della stazione ha scoperto la causa della perdita della pressione all'interno della sezione orbitale della capsula Soyuz MS-09, la stessa che aveva portato alla ISS il cosmonauta russo Sergej Prokopyev, l'astronauta NASA Serena Auñón-Chancellor e l'astronauta tedesco dell'ESA Alexander Gerst lo scorso giugno.

 Il modulo orbitale della Soyuz si trova all'estremità del veicolo spaziale e fornisce spazio abitativo per l'equipaggio durante il volo verso la stazione. Esso viene sganciato prima del rientro e brucia nell'atmosfera terrestre. Gli equipaggi della stazione rientrano sulla Terra all'interno del compartimento di atterraggio della Soyuz, che viene separato dagli altri poco prima del rientro.

 Attualmente sono due le capsule Soyuz agganciate alla stazione ed i veicoli spaziali servono anche come scialuppe di salvataggio per evacuare l'equipaggio in caso di emergenza nel complesso orbitale. Fra l'altro proprio la Soyuz MS-09 è il primo modello di questo veicolo spaziae ad avere una protezione aggiuntiva dai micrometeoriti.

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Nell''immagine la situazione attuale dei veicoli in visita alla ISS. Credit: NASA

 Fonti ufficiali non hanno riportato immediatamente che cosa poteva aver causato la perdita di aria ma fra le ipotesi si fanno quelle di una collisione con un piccolo frammento di spazzatura spaziale, un micrometeorite oppure un qualche tipo di guasto all'interno della Soyuz. La NASA ha riportato che la Roscosmos, l'agenzia spaziale Russa, ha riunito una commissione per condurre ulteriori indagini sulle possibili cause della perdita. I due cosmonauti a bordo della ISS, Oleg Artemyev e Sergey Prokopyev, hanno così coperto il piccolo foro, circa 2 millimetri di diametro, inizialmente con del nastro adesivo Kapton, poi hanno inviato immagini endoscopiche dettagliate del punto in questione agli esperti russi al centro controllo di Korolev, vicino Mosca. Questi hanno raccomandato all'equipaggio di applicare una colla epossidica sul foro per sigillarlo. Dopo alcune discussioni fra i controllori di volo della NASA, il Comandante della ISS Drew Feustel e gli ingegneri russi sul modo migliore per chiudere il foro. I cosmonauti sono così stati guidati dai responsabili in Russia per utilizzare una striscia di tessuto saturo di un sigillante su entrambi i lati.

 I controllori di volo hanno istruito l'equipaggio di spingere la garza nel foro, quindi di fissare i bordi e lasciarlo depositare e asciugare.

 

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Nella foto, da sinistra, il veterano cosmoanuta russo Sergei Krikalev ed il capo della Roscosmos Dmitry Rogozin discutono la perdita sulla ISS presso il centro controllo russo di Korolev, in Russia. - Credit: Roscosmos

 Alcuni minuti dopo le 17:00 GMT (le 19 italiane), i cosmonauti hanno trasmesso via radio sulla Terra che il foro era sigillato ma segnalavano che si era formata una bolla dove evevano applicato il sigillante. Comunque non venivano segnalati ulteriori segni di perdite di pressione anche avvicinando un microfono sensibile per l'ascolto del soffiare dell'aria. I controllori di missione russi hanno così comunicato all'equipaggio di interrompere i lavori di riparazione per il resto della giornata.

 L'astronauta Gerst dell'ESA ha confermato che, dopo la riparazione dei cosmonauti russi, la pressione all'interno della stazione si era stabilizzata. Oggi (31 agosto) i controllori di volo russi hanno previsto un controllo di tenuta per vedere se la riparazione tiene. Dmitry Rogozin, capo della Roscosmos, ha twittato: “Il lavoro per riportare l'integrità della ISS è stato completato,” L'equipaggio della stazione ha infnine riportato l'atmosfera all'interno del complesso orbitale ai livelli nominali utilizzando i serbatoi di aria che si trovano a bordo dei veicoli cargo russi Progress, rimpiazzando in questo modo l'aria andata perduta.

 

Fonti:
NASA: - https://blogs.nasa.gov/spacestation/2018/08/30/international-space-station-status-2/
Spaceflight Now: https://spaceflightnow.com/2018/08/30/cosmonauts-plug-small-air-leak-on-the-international-space-station/
Roscosmos: https://www.roscosmos.ru/25460/

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Read 1196 times Ultima modifica Sabato, 01 Settembre 2018 05:33
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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