Analogamente all'occhio multiplo di un insetto, di fronte allo specchio primario (apertura 1 m) ci sarà un prisma che dividerà il campo visivo, inviando la luce a 16 diversi sensori. Questo consentirà di abbracciare una zona di cielo ampia 6,7° ovvero 13 volte il diametro apparente della Luna. Nel 2014 ESA ha firmato un contratto da 1 milione di € con un consorzio internazionale formato anche dall'italiana CGS S.p.A. per realizzare il progetto dettagliato; il primo esemplare di 4 telescopi (da installare in luoghi diversi nel mondo) verrà completato sul Monte Mufara in Sicilia, alla fine del prossimo anno.

http://www.esa.int/spaceinimages/Images/2018/06/Flyeye_telescopes_infographic