Scritto: Venerdì, 12 Giugno 2015 10:28 Ultima modifica: Venerdì, 12 Giugno 2015 19:26

Si conclude la missione 'Futura' di Samantha Cristoforetti


L'astronauta Terry Virts della NASA, il cosmonauta Anton Shkaplerov dell'agenzia spaziale russa Roscosmos e l'astronauta italiana dell'ESA, Samantha Cristoforetti sono atterrati a bordo del loro veicolo spaziale Soyuz TMA-15M nelle steppe del Kazakhstan giovedì 11 giugno (seguiti in diretta su Alive Universe Images).

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I tre astronauti appena estratti dalla Soyuz e fatti sedere, stanchi ma felici. I tre astronauti appena estratti dalla Soyuz e fatti sedere, stanchi ma felici. Credit: NASA TV

La manovra di 'retroaccensione' - necessaria a decelerare la capsula e uscire dall’orbita iniziale - era cominciata alle 14:51 italiana. Arrivati a 140 km di altezza i tre moduli di cui è composta la Soyuz si sono separati e dopo circa 3 minuti è avvenuto l'ingresso in atmosfera. A 10 km di altezza si è aperto il paracadute che ha rallentato la discesa fino a una velocità di circa 22 Km/h, ridottasi ulteriormente a 5 Km/h con l’attivazione finale dei retrorazzi a 70 cm di altezza dal suolo.
La discesa appesi al paracadute e l'atterraggio 'morbido' assistito dai retrorazzi è avvenuto alle 7:44 p.m. locali (le 15:44 ora italiana) del trio è avvenuto quasi un mese dopo quanto era previsto dalla Roscosmos a causa della perdita del veicolo cargo Progress avvenuta alla fine di aprile.

Il primo a uscire è stato il russo Anton Shkaplerov, alle 16:01; poi è toccato alla nostra Samantha, alle 16:07; due minuti dopo è venuto fuori anche l’astronauta della NASA Terry Virts.
"Abbiamo trascorso assieme 200 giorni nello spazio, con alcuni giorni in bonus, ma non avrei potuto sperare di avere un gruppo migliore di persone per trascorrere questo tempo nello spazio," aveva detto Virts prima che lui e i suoi compagni tornassero sulla Terra.

Virts, Shkaplerov e Cristoforetti hanno lasciato quella che è stata la loro casa negli ultimi sette mesi, la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) alle 10:20 GMT (le 12:20 ora italiana) di giovedì, segnando ufficialmente la fine della Spedizione 43 sull'avamposto orbitale, la seconda missione per durata in quasi 15 anni di storia di presenza continua degli equipaggi a bordo.
Virts mercoledì aveva passato il comando della stazione al cosmonauta Gennady Padalka, che ora il primo a rivestire il ruolo di Comandante della ISS per la quarta volta. Padalka, assieme ai suoi compagni, il cosmonauta Mikhail Kornienko e l'astronauta NASA Scott Kelly, serviranno a bordo della stazione come equipaggio di Spedizione 44 fino a che non verrà lanciata la prossima Soyuz con altri tre nuovi membri dell'equipaggio.

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Il momento che la capsula Soyuz TMA-15M ha toccato il suolo con l'accensione dei retrorazzi.
Credit: NASA/Bill Ingalls

Il lancio della Soyuz TMA-17M, con il cosmonauta russo Oleg Kononenko, l'astronauta NASA Kjell Lindgren e Kimiya Yui della JAXA (l'agenzia spaziale giapponese) è ora previsto fra il 23 e il 25 luglio.
"Quando scendi da un equipaggio di sei a uno di tre, ovviamente, hai perso metà del tempo equipaggio disponibile e questo ha un certo riflesso sulle attività di bordo," aveva detto Kelly in un'intervista alla CBS News. "Ma è un'impatto che abbiamo previsto. Noi abbiamo già avuto un equipaggio composto da soli tre membri, e una volta anche soltanto due, quindi è una cosa che possiamo gestire. E' quello che dobbiamo fare."

Originariamente, Kelly, Kornienko e Padalka avrebbero dovuto rimanere soli sulla stazione per solo due settimane, ma la perdita del cargo russo Progress M-37M il 28 aprile ha costretto la Roscosmos a rinviare il volo della Soyuz TMA-17M a fine luglio in modo che le indagini sul fallimento del veicolo cargo potessero procedere. Per compensare, il ritorno dell'equipaggio di TMA-15M è stato rinviato dal 13 maggio a giovedì mattina.

Il tempo ulteriore trascorso in orbita ha permesso a un membro dell'equipaggio di fissare alcuni nuovi record.
Cristoforetti, che è stata la prima donna italiana a volare nello spazio quando è decollata assieme a Virts e Shkaplerov a novembre, ha trascorso più tempo in un volo che ogni altro astronauta ESA o donna di ogni parte del mondo, trascorrendo un totale di 199 giorni, 16 ore e 42 minuti fuori dalla Terra.
Anche i suoi compagni lasciati sulla stazione stanno raggiungendo dei record di durata. Il 28 giugno prossimo, Padalka supererà gli 803 giorni totali trascorsi nello spazio dal cosmonauta Sergei Krikalev, nel corso di diverse missioni, mentre Kelly e Kornienko sono ora a 75 giorni della loro spedizione lunga un anno intero da passare a bordo della ISS.

La Soyuz TMA-15M era invece la seconda missione per Virts e Shkaplerov. Virts ha raggiunto i 213 giorni nello spazio, arrivando al 14esimo posto nella classifica degli astronauti della NASA. Shkaplerov ha completato invece un anno nello spazio nel corso di due missioni di lunga durata sulla stazione, piazzandosi al 32esimo posto nella lista degli esploratori spaziali di tutto il mondo.

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Astrosamantha sorseggia il suo espresso nella cupola, vestita da comandante Janeway (Star Trek) - credit: NASA / ESA

 Durante il loro tempo trascorso Virts, Shkaplerov e Cristoforetti hanno condotto centinaia di esperimenti scientifici, supervisionato l'arrivo e la partenza dei veicoli cargo e assistito al riposizionamento del modulo PMM Leonardo. Virts inoltre è uscito fuori dalla stazione in tre attività extraveicolari (EVA) per cablare i cavi di un nuovo adattatore che permetterà ai futuri veicoli con equipaggio di Boeing e SpaceX di attraccare al laboratorio.
I tre sono stati inoltre i primi a condividere lo spazio con le loro versioni LEGO in miniatura e Cristoforetti e diventata la prima persona a potersi gustare un vero caffè espresso all'italiana utilizzando la macchina ISSpresso arrivata ed installata a bordo durante la loro permanenza nello spazio (vedi immagine sopra).

Ora che sono tornati sulla Terra, l'equipaggio di Soyuz TMA-15M riceverà un breve esame medico prima di partire in elicottero per la città di Karaganda per la tradizionale cerimonia di benvenuto Kazakha. Da lì Shkaplerov partirà in aereo per Città delle Stelle, appena fuori Mosca, mentre Virts e Cristoforetti si imbarcheranno su un jet della NASA che li porterà fino al Johnson Space Center di Houston, nel Texas, USA. Una volta a Houston, Samantha e Virts avranno un periodo di riabilitazione per riadattarsi alla gravità terrestre, come tutti gli astronauti che rientrano dallo spazio, e saranno sottoposti a questionari, biopsie muscolari e altri test medici.

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Una sorridente Samantha poco dopo l'atterraggio.
Credit: @ingallsimages

Samantha è stata la settima astronauta italiana ad andare nello spazio e la quinta a mettere piede sulla ISS. Questa opportunità di volo è stata assegnata all'ASI dalla NASA grazie ad un accordo bilaterale diretto NASA/ASI (Memorandum of Understanding del 9 ottobre 1997), in base al quale ASI, a fronte della fornitura a NASA di tre moduli pressurizzati abitativi (MPLM - Multi Purpose Pressurized Module) e del PMM (Permanent Multi-purpose Module) per la ISS, ha accesso a quota parte delle risorse della ISS per effettuare esperimenti in microgravità e a opportunità di volo di astronauti italiani, sia di breve sia di lunga durata.

"Sono felice di annunciare il ritorno di Samantha sulla Terra, attorno alla quale ha percorso il più lungo viaggio compiuto da una donna nella storia dell’umanità," ha dichiarato Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. "Il successo di Samantha e della missione FUTURA – ha aggiunto Battiston -, realizzata tramite la tecnologia e le competenze industriali e professionali del nostro Paese, ha permesso di mostrare al mondo la qualità dei programmi spaziali dell’Italia."

La missione di Samantha è stata inoltre molto seguita dai media nazionali e dai social media e questo ha permesso di parlare di astronautica anche nel nostro Paese.

Read 2956 times Ultima modifica Venerdì, 12 Giugno 2015 19:26
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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