Il traguardo è stato raggiunto sabato 30 maggio con circa 1.027 giorni terrestri trascorsi su Marte, davvero tanti ma che dal punto di vista del longevo Opportunity potrebbero essere appena l'inizio dell'avventura.

Curiosity Sol 997 NavCam

Guardando indietro! Questo mosaico, in cui sono viibili le tracce lasciate sul pavimento del cratere Gale e la strada percorsa, è stato ripreso durante il Sol 997 (28 maggio 2015).
Credit: NASA/JPL-Caltech/ Marco Di Lorenzo/Ken Kremer/kenkremer.com

Congiunzione Marte - Sole - Credit: NASA / JPLIl 1 giugno è stata per il rover l'ultima giornata di attività: per un paio di settimane, infatti, le operazioni scientifiche saranno ridotte al minimo a causa della congiunzione tra Marte e Sole che si verifica ogni 26 mesi circa. Marte si troverà allineato con la Terra ma dietro al Sole: in tale circostanza, le comunicazioni saranno ferme o comunque ridotte al minimo. Tutto dipenderà dall'attività solare ma il team conta di riprendere il programma intorno al 25 giugno (Sol 1026).

Il rover si trova ora in una posizione chiamata Marias Pass (le statistiche aggiornate sulla distanza percorsa, posizione, velocità e altezza sono sempre disponibili nel "Mission Log" curato da Marco Di Lorenzo).

Qui sotto, l'ultima mappa ufficiale pubblicata fino al sol 991 (21 maggio 2015) ed un dettaglio aggiornato ed annotato da Phil Stooke al sol 997 (27 maggio 2015).

Curiosity Sol 991

Credit: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona

Curiosity sol 997

Credit: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona / Phil Stooke, University of Western Ontario

Come si vede dalla carta, il rover è arrivato sul posto dopo un curioso giro ad ovest e verso sud. Il team, infatti, voleva raggiungere un target geologico nella zona di "Jocko Butte", un'area nella parte orientale del territorio "Logan Pass", dove si incontrano due diverse unità geologiche. Qui, però il terreno si è dimostrato troppo ingannevole e scivoloso.

Curiosity mastCam right sol 984

Curiosity mastCam right sol 984
Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: 2di7 & titanio44

Durante tre guide su quattro, tra 7 maggio e il 13 maggio, Curiosity ha sperimentato una situazione di slittamento e, considerato il fatto che per raggiungere il target, avrebbe dovuto attraversare i pendii più ripidi affrontati finora su Marte, il team ha deciso di individuare una strada alternativa e un obiettivo raggiungibile più facilmente.

"Uno dei fattori da tenere in considerazione è quanto tempo bisogna dedicare al raggiungimento di un target", ha spiegato Ashwin Vasavada, Project Scientist della missione al JPL. "Abbiamo usato le osservazioni del Mars Reconnaissance Orbiter per individuare un sito alternativo di contatto scientifico nella zona di Logan Pass. E' un po' sconvolgete guidare su una collina verso un luogo che abbiamo visto solo attraverso le immagini satellitari e poi alla fine trovarlo di fronte a noi", ha aggiunto.

Così, Curiosity si è messo sulla via del ritorno, in direzione di Marias Pass, muovendosi sul terreno sopraelevato per evitare le increspature di sabbia, tra pareti di roccia decisamente stratificata.

Curiosity MastCam left sol 992

Curiosity MastCam left sol 992
Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: 2di7 & titanio44

Marias Pass ha caratteristiche simili al target originario selezionato: qui si incontrano due diversi tipi di terreno, una roccia scura sovrasta materiale più chiaro.
"Il team scientifico del rover vuole esaminare un affioramento che contenga il punto di contatto tra i due gruppi", ha detto la NASA.

Gli scienziati stanno perlustrando la zona anche per la presenza di vene minerali simili a quelle trovate in abbondanza a Garden City.

Curiosity MastCam left sol 997

Curiosity MastCam left sol 997
Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: 2di7 & titanio44

In apertura, un debayer (disponibile in dimensione originale 14.436x2.51 pixel sul nostro album di Flickr) del mosaico preso dalla MastCam right durante il sol 993, guardando verso sud.

Per ulteriori approfondimenti, qui trovate un interessante articolo (in inglese) del collega Ken Kremer.