Il playload scientifico appena annunciato "ci aiuterà a fare grandi passi in avanti nella comprensione della abitabilità di Europa", ha detto ieri, durante una conferenza stampa, Curt Niebur, scienziato del programma presso il quartier generale della NASA a Washington.

Molte delle nostre conoscenze attuali, arrivano dalla sonda Galileo che studiò il sistema gioviano nel corso della sua lunga missione, tra il 1989 ed il 2003. Diverse prove sono state raccolte a sostegno della presenza di un grande oceano sotterraneo, con fondale roccioso, contenente molta acqua salata che, grazie ad una giusta chimica e all'energia fornita dal riscaldamento mareale, potrebbe essere il posto migliore dove cercare la vita oltre la Terra, nel nostro Sistema Solare.

"Europa ci ha stuzzicato con la sua enigmatica superficie e la prova della presenza di un vasto oceano dopo gli incredibili dati ricevuti dagli 11 sorvoli della sonda Galileo, oltre un decennio fa. In più le recenti osservazioni di Hubble hanno suggerito che pennacchi di acqua potrebbero fuoriuscire dalla superficie della luna", ha detto John Grunsfeld, sempre della sede della NASA a Washington.

La navicella ad energia solare, orbitando attorno al gigante gassoso effettuerà ripetuti passaggi ravvicinati su Europa nell'arco di tre anni.
In totale sono previsti 45 flyby ad altitudine compresa tra i 25 chilometri e i 2.700 chilometri.

Ecco gli strumenti nel dettaglio:

  • Plasma Instrument for Magnetic Sounding (PIMS) - ricercatore principale Dr. Joseph Westlake della Johns Hopkins Applied Physics Laboratory (APL), Laurel, Maryland.
    Questo strumento, combinato con il magnetometro ICEMAG, servirà per determinare lo spessore del guscio di ghiaccio di Europa, la profondità dell'oceano e la sua salinità.

  • Interior Characterization of Europa using Magnetometry (ICEMAG) - ricercatore principale Dr. Carol Raymond del Jet Propulsion Laboratory della NASA (JPL) di Pasadena, in California.
    Misurerà il campo magnetico vicino ad Europa.

  • Mapping Imaging Spectrometer for Europa (MISE) - ricercatore principale Dr. Diana Blaney del JPL.
    Analizzerà la composizione di Europa, identificherà e mapperà la distribuzione dei composti organici, sali, materiali idrati ed altri elementi fondamentali per determinare il potenziale di abitabilità della luna.

  • Europa Imaging System (EIS) - ricercatore principale Dr. Elizabeth Turtle di APL
    Il sistema di imaging comprenderà fotocamere narrow e wide che mapperanno Europa con una risoluzione fino a 50 metri per pixel.

  • Radar for Europa Assessment and Sounding: Ocean to Near-surface (REASON) - ricercatore principale Dr. Donald Blankenship della University of Texas, Austin.
    E' un radar a doppia frequenza in grado di penetrare la superficie ghiacciata della luna.

  • Europa Thermal Emission Imaging System (E-THEMIS) - ricercatore principale dottor Philip Christensen dell'Arizona State University, Tempe.
    E' un "rilevatore di calore" che fornirà immagini termiche di Europa ad alta risoluzione per aiutare a rilevare i siti geologicamente attivi.

  • MAss SPectrometer for Planetary EXploration/Europa (MASPEX) - ricercatore principale Dr. Jack (Hunter) Waite del Southwest Research Institute (SwRI), San Antonio.
    Questo strumento determinerà la composizione della superficie e del sottosuolo di Europa, analizzando il tenue ambiente intorno alla luna per cercare eventuali materiali espulsi nello spazio.

  • Ultraviolet Spectrograph/Europa (UVS) - ricercatore principale Dr. Kurt Retherford di SwRI.
    Adottando la stessa tecnica utilizzata dal telescopio spaziale Hubble per identificare la probabile presenza di piume d'acqua in eruzione dalla superficie, UVS sarà in grado di rilevare piccoli pennacchi e fornirà dati importanti sulla composizione e la dinamica dell'atmosfera rarefatta della luna.

  • SUrface Dust Mass Analyzer (SUDA) - ricercatore principale Dr. Sascha Kempf della University of Colorado, Boulder.
    Questo strumento misurerà la composizione di piccole particelle solide espulse da Europa, offrendo l'opportunità di assaggiare direttamente la superficie ed i potenziali pennacchi durante i flyby a bassa quota.

Per questa nuova missione il bilancio fiscale del 2016 includerà 30 milioni di dollari.