Della perdita di controllo del cargo russo PROGRESS-M 27M abbiamo parlato già in un altro articolo di Elisabetta; ora che i russi hanno rinunciato a recuperarne il controllo, il suo destino è segnato. Data la sua orbita decisamente bassa e dato il frenamento atmosferico, nel giro di una settimana circa il cargo con tutto il suo contenuto è destinato a rientrare rovinosamente nell'atmosfera. La maggior parte della capsula, lunga 7 metri e con massa di 7 tonnellate, brucerà nell'atmosfera ma alcune parti più resistenti (come i serbatoi di combstibile e il sistema di "docking" che ha una massa di 200kg) potrebbero giungere al suolo, anche se molto rallentate dall'attrito atmosferico. In linea di principio, tutte le regioni della Terra comprese tra le latitudini 52°S e 52°N sono potenzialmente a rischio ma, con il passare dei giorni, le previsioni sul momento del rientro sono sempre più precise e, di conseguenze, le aree a rischio sempre più circoscritte, come si vede in fondo all'articolo.

 I dati che presenteremo di seguito sono tratte da tre fonti: il sito dell'agenzia spaziale tedesca Heavens Above, che fornisce i dati orbitali aggiornati, il sito spaceflight101.com e il sito SatFlare che forniscono molte informazioni e grafici sia sull'orbita che sulle proiezioni aggiornate dell'istante e del luogo di rientro.

Aggiornamento dell' 8 Maggio, ore 7 (ora italiana)

L'agenzia spaziale russa Roscosmos ha dichiarato alle 4.40 che la Progress è rientrata alle 4.04 nell'oceano Pacifico. Naturalmente si aspettano le conferme di possibii avvistamenti. Ecco il comunicato: Il Progress M-27M ha cessato di esistere alle 5:04 dell'8 maggio orario di Mosca. Il rientro in atmosfera si è verificato  durante l'orbita 160 sopra il Pacifico centrale.

Anche il comando strategico americano ha confermato un'ora fa che la quota di rientro in atmosfera (80 km di altezza) è stata raggiunta alle 4.20 +/- 1 minuto (ora italiana) e nella mappa sottostante è riportato l'intervalle di possibile caduta dei frammenti nel Pacifico, a una distanza di 350-1300 km dalla costa cilena.  Viene specificato inoltre che, il comunicato russo è stato emesso prima che le stazioni di Terra potessero confermare il mancato rilevamento del Progress nell'orbita successiva (e quindi la sua distruzione) e sulla base dei dati di monitoraggio raccolti durante l'ultima orbita sopra il Kazakistan e la Russia e non su conferme visive.

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Credit: Spaceflight101/Google Maps

Aggiornamento dell' 8 Maggio, ore 5 (ora italiana)

 In base alla estrapolazione mostrata qui sotto (linea tratteggiata in arancione nel grafico a sinistra), adesso l'altezza media dovrebbe essere scesa intorno a 128.5 km e il tasso di decadimento circa 3.0 km/ora. Tuttavia, come si vede, gli ultimi dati forniti dal comando strategico americano (USSTRATCOM) mostrano una discontinuità; aggiornando il modello a questo nuovo trend, il rientro dovrebbe avvenire alle 11.20 ora italiana. Invece, sulla base di molte previsioni ufficiali (vedi sotto), la Progress è già entrata negli strati più bassi dell'atmosfera distruggendosi (vedi sotto).

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 Le previsioni ufficiali più recenti, fornite da USSTRATCOM e da SpaceFlight101, indicano come ora italiana per il rientro le 3.52 e le 4.34 rispettivamente. La mappa relativa alla seconda previsione, che ha una incertezza di 3 ore ed abbraccia quindi 2 orbite, è mostrata in basso e coinvolge, oltre agli oceani, parte dell'Africa e dell'Asia. Anche la nuova previsione di J.Remis, pubblicata su SatFlare intorno alle 4, indica come ora di rientro le 4.23 e come punto di rientro più probabile l'estremo sud della costa cilena.

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possibili fasce di rientro aggiornate - Credit: Spaceflight101 [JSatTrak]

La seguente mappa, tratta da una previsione precedente, indica quali sarebbero state le regioni italiane interessate da un improbabile rientro posticipato intorno alle 10 di mattina.

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possibili fasce di rientro secondo SatFlare.com