Scritto: Lunedì, 27 Aprile 2015 01:26 Ultima modifica: Lunedì, 27 Aprile 2015 10:51

Il misterioso X-37B di nuovo pronto per lo spazio


Lo spazio-plano X-37B dell'U.S. Air Force verrà lanciato il prossimo mese per la sua misteriosa quarta missione.

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Illustrazione artistica dell'X-37B in orbita Illustrazione artistica dell'X-37B in orbita Credit: NASA Marshall Space Flight Center

Il decollo dello spazio-plano senza pilota, che ricorda una versione in miniatura degli orbiter Space Shuttle della NASA ora in pensione, è previsto il 20 maggio prossimo con un razzo Atlas 5 della United Launch Alliance dalla Air Force Station di Cape Canaveral, in Florida.

"Siamo emozionati per la nostra quarta missione di X-37B," ha detto Randy Walden, direttore dell'Air Force Rapid Capabilities Office, in un comunicato. "Con il suuccesso dimostrato nelle precedenti tre missioni, siamo ora in grado di concentrarci dagli iniziali controlli del veicolo a testare carichi utili sperimentali."

I carichi e le attività specifiche di X-37B sono classificati, e così non è chiaro esattamente che cosa combina questo veicolo spaziale mentre gira attorno alla Terra. Ma l'Air Force ha ufficialmente rivelato alcuni indizi sulla prossima missione.

"L'Air Force Research Laboratory (AFRL), lo Space and Missile Systems Center (SMC) e l'Air Force Rapid Capabilities Office (AFRCO) stanno studiando un sistema di propulsione sperimentale per la missione 4 di X-37B," ha scritto il Capitano Chris Hoyler, portavoce dell'Air Force, in una email a Space.com.
"AFRCO inoltre ospita un certo numero di materiali sperimentali a bordo dell'X-37B per conto della NASA in uno studio sulla resistenza di questi all'ambiente spaziale," ha aggiunto Hoyler.

L'Air Force dispone di due spazio-plani X-37B, entrambi costruiti dalla divisione Phantom Works della Boeing. Il veicolo spaziale, alimentato da pannelli solari, misura circa 8,8 metri di lunghezza per 2,9 di larghezza con un'apertura alare di 4,6. Il veicolo dispone di un piccolo vano di carico delle dimensioni del bagagliaio di pick-up. L'X-37B viene lanciato verticalmente dalla sommità di un razzo mentre atterrà orizzontalmente su una pista convenzionale, proprio come faceva lo Space Shuttle.

Uno dei due veicoli X-37B ha volato nella prima e terza missione del programma, conosciute, rispettivamente, come OTV-1 e OTV-3 (OTV stà per 'Orbital Test Vehicle'). L'altro veicolo ha volato soltanto in OTV-2. L'Air Force non ha rivelato ufficialmente quale dei due spazio-plani andrà in orbita nella prossima missione.

L'OTV-1 venne lanciato nell'aprile 2010 e atterrò nel dicembre dello stesso anno, rimanendo in orbita 225 giorni. L'OTV-2 decollò nel marzo 2011 e orbitò attorno alla Terra per 469 giorni, venendo giù nel giugno 2012. OTV-3 venne lanciato nel dicembre 2012 e rimase su per la bellezza di 675 giorni, atterrando finalmente nell'ottobre del 2014.

L'Air Force ufficialmente non dice quanto OTV-4 rimarrà in orbita.
"L'X-37B è progettato per una durata orbitale di 270 giorni," dice Hoyler. "Abbiamo dimostrato la capacità di missioni più lunghe. Come le precedenti missioni la durata attuale dipende dagli obiettivi del test, dalle prestazioni del veicolo in orbita e dalle condizioni della struttura di atterraggio."

Nella foto l'X-37B dopo l'atterraggio a Vandenberg al termine di OTV-3 mentre una squadra di tecnici esegue le operazioni post-volo.

L'X-37B dopo l'atterraggio a Vandenberg al termine di OTV-3 mentre una squadra di tecnici esegue le operazioni post-volo.
Credit: Boeing

La segretezza attorno all'X-37B e ai suoi carichi ha alimentato speculazioni che vogliono il veicolo come una specie di arma spaziale di qualche tipo. Ma l'Air Force ha ripetutamente rifiutato quest'ipotesi.
"Gli obiettivi principali dell'X-37B sono duplici: tecnologie di veicoli spaziali riutilizzabili per il futuro americano nello spazio ed esperimenti che possono essere riportati ed esaminati sulla Terra," scrive l'Air Force online sulla pagina dedicata all'X-37B. "Le tecnologie che vengono testate nel programma comprendono sistemi di guida avanzati, navigazione e controllo, sistemi di protezione termica, avionica, resistenza delle struttura alle alte temperature, isolamento riutilizzabile, sistemi di volo elettromeccanici ultraleggeri e sistema di volo orbitale, rientro ed atterraggio autonomi."
Inizialmente la missione OTV-4 era prevista per il 6 maggio, ma l'Air Force aveva chiesto alla ULA lo spostamento del lancio per un non meglio precisato problema con il veicolo spaziale.

Fonte: Space.com

Read 2470 times Ultima modifica Lunedì, 27 Aprile 2015 10:51
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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