Scritto: Sabato, 17 Ottobre 2020 15:25 Ultima modifica: Domenica, 18 Ottobre 2020 07:28

5G anche sulla Luna


La NASA sta collaborando con Bell Labs, del gruppo Nokia, per portare la connettività 4G LTE sulla Luna. E poi il 5G. Il progetto è stato annunciato il 15 ottobre.

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5G anche sulla Luna Crediti: Nokia/Bell Labs

In una serie di tweet, Bell Labs ha dichiarato: "Siamo entusiasti di essere stati nominati dalla NASA come partner chiave nelle tecnologie Tipping Point per la Luna, per spianare la strada ad una presenza umana sostenibile sulla superficie lunare … Le nostre innovazioni pionieristiche verranno utilizzate per costruire e distribuire la prima rete wireless sulla luna, a partire dalle tecnologie 4G / LTE ed evolveranno verso il 5G"

Nokia riceverà un finanziamento dall'Agenzia Spaziale Americana di 14,1 milioni di dollari per portare sulla Luna le tecnologie terrestri, riviste e modificate per supportare comunicazioni affidabili e veloci in un ambiente difficile.
"La NASA deve sviluppare rapidamente nuove tecnologie per vivere e lavorare sulla Luna se vuole raggiungere l'obiettivo di avere una base lunare permanente entro il 2028", ha detto l'amministratore della NASA Jim Bridenstine in una diretta. "Il sistema potrebbe supportare le comunicazioni sulla superficie lunare a distanze maggiori, velocità maggiori e fornire maggiore affidabilità rispetto agli standard attuali", ha osservato la NASA nel suo annuncio di aggiudicazione del contratto.

Bell Labs sarà partner della Intuitive Machines (IM), un'azienda di Houston che ha anche ricevuto un premio di 41,6 milioni di dollari per sviluppare un piccolo lander con tramoggia in grado di trasportare un carico utile di 1 chilogrammo per oltre 2,5 chilometri. Ad aprile scorso, gli ingegneri IM avevano selezionato un'area nell'Oceanus Procellarum, vicino a Vallis Schröteri, come sito di atterraggio per la missione IM-1, il cui lancio è previsto per ottobre 2021. Il 16 ottobre, la NASA ha selezionato sempre IM per sviluppare la perforatrice Polar Resources Ice Mining Experiment (PRIME-1), completa di spetrometro di massa, che dovrebbe volare sulla Luna nel 2022.

Secondo Bell Labs, la rete di comunicazione sarà adattata alle applicazioni di trasmissione dati, incluso il controllo dei rover lunari, la navigazione in tempo reale sulla superficie lunare e lo streaming di video ad alta definizione.
Il network Long-Term Evolution è progettato per resistere alle condizioni estreme di temperatura, radiazioni e vuoto dello spazio, nonché all'impatto delle vibrazioni durante il lancio e l'atterraggio sulla superficie lunare.
"Questa rete di telecomunicazioni integrata soddisfa i rigorosi vincoli di dimensioni, peso e potenza dei carichi utili per lo spazio che devono essere più piccoli possibile", riferisce Bell Labs. “Questa missione supporterà altri schieramenti operativi futuri e l'insediamento umano sulla Luna".

L'interesse della Nokia per la Luna non è nuovo: nel 2018 aveva annunciato, insieme a Vodafone, di voler lanciare un lander construito da Audi con un vettore della SpaceX, per farlo allunare vicino al sito di atterraggio dell'Apollo 17 (missione che non si è mai concretizzata).

Il contratto fa parte del programma Tipping Point della NASA, che finanzia tecnologie che, se dimostrate con successo, saranno probabilmente adottate dall'industria privata.
"Vogliamo costruire l'infrastruttura [lunare] ... che consentirà una partnership internazionale per la più grande, più ampia e diversificata coalizione inclusiva di ricercatori ed esploratori nella storia dell'umanità", ha detto Bridenstine. Altre tecnologie che hanno ricevuto i finanziamenti includono dimostrazioni di generatori di energia e stoccaggio di energia per l'ambiente lunare.

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Read 211 times Ultima modifica Domenica, 18 Ottobre 2020 07:28
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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