Alive Universe

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Mentre è in attesa della prima perforazione, Curiosity si gode il panorama.

Durante gli ultimi sol il rover, oltre a concentrarsi sul suo target "John Klein", ha utilizzato la MastCam per riprendere un panorama del cratere Gale.

Il rover della NASA Curiosity si sta preparando al primo utilizzo del trapano ed  il 27 gennaio 2012, ha posato lo strumento per quattro volte sulla superficie del target designato, la roccia chiamata "John Klein", in onore dell'ex vice-responsabile del progetto Mars Science Laboratory morto nel 2011.

Gli incredibili cambiamenti stagionali di Marte sono stati ripresi dalla sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter e montati in un bellissimo video dal NASA Jet Propulsion Laboratory: un paesaggio dinamico che si trasforma a causa del riscaldamento delle calotte ghiacciate di anidride carbonica.

In primavera, il gas contenuto nei rivestimenti di ghiaccio secco marziano si accumula e va in pressione, scoppiando poi in vari modi.

Alla luce delle ultime scoperte del rover della NASA Curiosity, nuove conferme vanno a supportare la teoria sostenitrice di un passato marziano caldo e umido.

Da quando la scienza ha iniziato ad interessarsi al Pianeta Rosso sono stati creati migliaia di modelli e ricostruzioni.

Venerdì, 18 Gennaio 2013 05:46

La superficie di Titano, un mondo in movimento

Titano, la grande luna di Saturno, è sicuramente uno dei posti più intriganti finora visitati dalle nostre sonde.

Unico corpo del Sistema Solare, oltre alla Terra ad avere un liquido stabile in superficie, ci ha abituato ad un paesaggio estremamente dinamico: cambi stagionali; sistemi nuvolosi nella sua densa atmosfera; ciclo del metano e dell'etano; una superficie caratteristica, solcata da fiumi, laghi e mari.

Mentre le altre lune di Saturno mostrano una crosta antica e butterata, Titano in realtà sembrerebbe più giovane di quanto non lo sia perchè i suoi crateri vengono continuamente riempiti e cancellati.

Come avevamo anticipato, il primo target per il trapano di Curiosity è stato selezionato e il rover si sta dirigendo verso una roccia piatta con venature chiare che potrebbe contenere indizi sulla presenza dell'acqua passata sul Pianeta Rosso.

Se riscontrerà il favore degli ingegneri, nei prossimi giorni sarà la prima roccia marziana ad essere perforata con il trapano del rover.

Gli scienziati della NASA confermano: la tendenza lungo termine rispecchia senza dubbio un aumento delle temperature globali. Il 2012 è stato uno degli anni più caldi, il nono dal 1880.

Il NASA Goddard Institute for Space Studies (GISS) di New York che controlla le temperature della superficie terrestre in modo continuativo, ha rilasciato martedì scorso un'analisi aggiornata che mette a confronto le temperature del 2012 con la media globale del 20° secolo.

Il 17 dicembre 2012 si era conclusa la missione della NASA GRAIL (Gravity Recovery and Interior Laboratory) con un impatto controllato su una vetta del polo nord lunare.

Nonostante la NASA non avesse previsto alcun video per documentare l'evento, ecco una gradita sorpresa: un filmato spettacolare, del lato nascosto della nostra Luna, registrato da Ebb tre giorni prima dell'impatto.

Dopo settimane di ricerca, il team di missione di Curiosity ha scelto la prima roccia da perforare con il trapano: una lastra del suolo marziano di Yellowknife Bay a grana fine, non ancora resa nota.

Oltre al target per la prima perforazione, la squadra sta studiando le interessanti caratteristiche geologiche della zona: l'attenzione è rivolta soprattutto alla caratteristica formazione detta "Snake River" un vero e proprio serpente di pietra scura, che sembra snodarsi e distinguersi dalle piatte rocce sottostanti.

Gli astronomi hanno individuato una grande cintura di asteroidi intorno alla stella Vega, la seconda stella più brillante del cielo notturno nell'emisfero boreale, nella costellazione della Lira.

Alla luce della nuova scoperta, Vega, che nel film Contact del 1997, diretto da Robert Zemeckis e tratto dall'omonimo romanzo di fantascienza di Carl Sagan, è fonte di un segnale contenente una trasmissione dati aliena, potrebbe effettivamente ospitare pianeti extrasolari nella sua zona abitabile.

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[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

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